Giardini di Versailles

Giardini di Versailles

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 2 novembre 2017

Oltre alle bellezze presenti all’interno della Reggia di Versailles, i giardini, aperti tutti i giorni, anche il lunedì quando Chateau Versailles è chiusa, sono una delle attrazioni più belle e rilassanti di questa cittadina situata ad appena 20 km da Parigi.

Informazioni utili

Orari dei giardini

I giardini sono aperti dalle 8 del mattino fino alle 18 in bassa stagione (1 novembre – 31 marzo). Dalle 8 alle 20:30 in alta stagione (1 aprile – 31 ottobre). Nei sabati estivi per preparare lo spettacolo delle fontane, la chiusura è anticipata alle 17:30.

Prezzi e biglietti

L’ingresso ai giardini è gratuito. Si paga l’accesso solo in occasione degli spettacoli delle fontane e dei Musical Gardens.

I Giardini di Versailles si estendono su una superficie di ben ottocento ettari e sono circondati dall’area urbana di Le Chesnay e dal villaggio di Versailles, rispetto a cui sono separati da una cinta di piante. La foresta Satory e l’arboreto di Chèvreloup completano lo scenario della vegetazione di un luogo straordinario nella sua unicità, con circa 200mila alberi, cinquanta fontane, più di 200mila fiori piantati ogni anno, più di 50 chilometri di tubi sotterranei e oltre seicento getti d’acqua.

Chi realizzò i giardini

A realizzare i Giardini di Versailles fu André Le Notre, che si dedicò ad essi per quasi un decennio, tra il 1661 e il 1668. Venne creato un complesso grandioso basato sul modello di giardino alla francese, con effetti scenografici e prospettici che possono essere ammirati ancora oggi.

La simmetria e l’ordine sono i valori che caratterizzano la location e la disposizione delle fontane, dei viali, dei bacini d’acqua, delle terrazze e delle aiuole. I lavori necessari non furono semplici da progettare, anche perché il terreno era ricco di dislivelli: ci fu bisogno di interventi anche pesanti per modificare l’ambiente naturale, che tuttavia fu lasciato intatto con vari pendii sfruttati per dare vita a terrazze disposte su piani differenti, uniti gli uni con gli altri da lunghe rampe o scalinate.

La struttura dei giardini

L’impostazione assiale è nel senso della lunghezza, con i viali trasversali minori che esemplificano l’abbraccio tra la natura e l’arte. Grande importanza è riservata all’acqua, con solo per i giochi e i getti progettati, ma anche per le varie storie connesse: basti pensare al Bagno dei paggi o ai Bagni di Diana, giusto per proporre due esempi tra i tanti. Il merito fu di Le Notre, che pensò di mettere in pratica le scoperte più recenti in tema di idraulica e di ottica per assecondare i suoi propositi artistici.

Il disegno armonico e unitario che oggi si può osservare è il frutto di un lavoro che ha coinvolto tutto il mondo: il creatore dei giardini decise di farsi mandare da Costantinopoli, al tempo punto di riferimento in materia di fiori, ben 50mila bulbi, e intere foreste vennero trasferite dalle Fiandre e dalla Normandia per essere trapiantate qui.

Giardini di Versailles
Giardini di Versailles

La stagione migliore per visitare i giardini

La stagione più indicata per apprezzare i giardini in maniera completa è quella primaverile, ma in generale ogni momento è buono, e anche l’alta stagione non presenta controindicazioni dal punto di vista dell’afflusso dei turisti, vista la vastità degli spazi. Dalla Fontana di Apollo al Grand Canal, dal Petit Trianon al Grand Trianon, i punti da ammirare non mancano di certo.

La visione di insieme, con il viale centrale che dalla reggia si perde verso l’orizzonte, non include però l’orto del Re, che è nascosto ai visitatori e può essere scoperto solo richiedendo un permesso ad hoc: si tratta di uno spazio di nove ettari con frutteti di numerose specie, dalle mele alle albicocche, in grado di soddisfare le necessità produttive più varie.

 

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